Come i gemelli diversi possono non somigliarsi per niente, pur avendo genitori ed avi in comune; così Griffoncino di Bruxelles e Piccolo Brabantino costituiscono una rarità nel panorama cinofilo.

Scopriamo insieme questi “scherzi della natura”!

Rubens (Griffoncino di Bruxelles) e Sciuscià (Piccolo Brabantino) 2 anni.
Nati nella stessa cucciolata, le loro differenze sono evidenti.
Origini comuni, risultati diversi.

Nei dipinti ottocenteschi, raffiguranti scene familiari o ritratti, è facile notare un piccolo cagnolino tutto barba e baffi, dal musetto simpatico, in atteggiamento amorevole. Oggi molti riconoscono in quel esemplare un antenato del Griffone odierno.

Razza antica, infatti, il Griffoncino è stato selezionato negli anni, incrociandolo con il Barbet (ormai scomparso), il Carlino, il King Charles Spaniel, l’Epanieul nano e lo Yorkshire terrier, dando vita ad esemplari con caratteristiche sempre migliori ed arrivando fino all’evoluzione dei soggetti come oggi li possiamo ammirare all’interno delle esposizioni cinofile.

Gli incroci, se da una parte servirono a fissare la tipicità della razza, dallíaltra aiutarono la nascita di varietà diverse della stessa.

Col tempo si sono così avuti sia Griffoncini fulvi, denominati Griffoncini di Bruxelles che Griffoncini neri, chiamati Griffoncini belga. Per meglio capire tutto ciò, potremmo vedere i due Griffoni come dei cuginetti, che hanno avuto sia avi comuni che “parenti” diversi, tanto da portarli ad essere riconosciuti, nel panorama cinofilo, come due razze diverse. Ne è quindi vietato l’incrocio ed è geneticamente impossibile che due Griffoncini belga riproducano un Griffoncino di Bruxelles e viceversa.

Tutto ciò è molto semplice e di facile comprensione; la questione si complica quando, incrociando due barbuti Griffoncini di Bruxelles, dalla cucciolata spunta un cagnetto tutto occhi e manto liscio: un Piccolo Brabantino.

Nato dai vari incroci tra il Barbet prima ed il Griffone poi, con il Carlino e il King Charles, oggi questo cagnolino si trova al centro di una vera e propria diatriba cinofila.

Considerato anchíesso una razza a parte e quindi non incrociabile con i suoi cugini Griffoni, mantiene però con i Griffoncini di Bruxelles un “filo genetico” molto forte, tanto da poter essere riprodotto da questi ultimi.

Per questo, non di rado, soggetti barbuti possono avere figli con manto liscio e corto, sostanzialmente diversi dalla maggior parte degli altri cuccioli.

Come ogni cosa in natura, esiste una spiegazione per queste nascite: allevati per anni da ceppi comuni, Griffoncini di Bruxelles e Piccoli Brabantini oggi mantengono, nei geni che caratterizzano il pelo, sia l’allele che riproduce il pelo liscio, sia quello che riproduce il pelo ruvido. Un poí come succede nel genere umano, capita quindi che genitori con capelli lisci abbiano figli con capelli mossi. Ma se nella nostra specie è possibile anche il contrario, ciò non accade per i nostri amici in questione; in quanto, se è vero che da due griffoni può nascere un Brabantino, non è vero però il contrario.

Una pura questione di geni, che del panorama cinofilo è stata risolta dividendo le varietà di cani in due razze diverse: Griffoncino di Bruxelles con pelo ruvido e con presenza di barba e baffi e Piccolo Brabantino, con manto liscio.

Psicologia: diversi non solo nellíaspetto.

Lo sviluppo comune, almeno in principio, di queste due razze, le ha rese per certi versi, molto simili caratterialmente. Nati come cani da compagnia, Griffone e Brabantino sono ottimi compagni: la loro allegria e socievolezza, associata alla mole modesta, li hanno nel tempo consacrati come cani da salotto, adatti a vivere nelle nostre case e facilmente assoggettati ai nostri ritmi di vita.

Entrambi amano il contatto costante con il padrone, con il quale spesso ingaggiano dei veri e propri “discorsi”. Capaci di usare la propria voce per interagire con l’uomo, alle volte possono risultare rumorosi nonostante la loro piccola dimensione. Anche lo sguardo, enfatizzato dai grandi occhi scuri, riflette la curiosità e la dolcezza di questi cagnolini. Entrambi amano essere presi in collo e finiscono per considerare le braccia del padrone, non un luogo provvisorio dove potersi scambiare qualche coccola in più, ma una vera e propria cuccia dove sentirsi al sicuro, un posto privilegiato dal quale guardare il mondo.

Negli anni però Griffoncini e Brabantini hanno affinato caratteristiche temperamentali particolari, riconducibili solo alla propria razza.

Tra i due, il Griffoncino spicca per la maggiore socievolezza: amorevole con tutti, difficilmente si allontanerà da una mano sconosciuta protesa nel donargli una carezza. Più docile, tra i due piccolini, è quello che meglio soggiace all’educazione impartitagli.

Più “ribelle”, il Piccolo Brabantino sembra essere più cocciuto e per questo, meno incline all’essere sottomesso. Dotato di grande intelligenza, anche lui saprà comunque capire i propositi educativi del proprietario. Più selettivo negli attaccamenti, di solito tende a scegliere come padrone un solo membro della famiglia, con il quale stabilisce un rapporto molto stretto fatto di affettività, dove la richiesta di vicinanza fisica è preponderante.

Il padrone giusto: quando líesigenza canina incontra l’uomo.

La loro mole, lo spirito allegro e tendenzialmente mansueto, fanno del Griffoncino e del Brabantino, due ottimi compagni per tutti quelli che amano un cane di piccola stazza.

Se quindi volete accanto un piccolo amico, sempre pronto a ricevere una carezza o a saltare sulle vostre gambe mentre siete seduti in poltrona, allora il Griffoncino ed il Brabantino possono fare al caso vostro.

Sono cani particolarmente adatti per tutti quelli che amano una presenza costante, capace di rispondere ad ogni richiesta di attenzione, che in questo caso potrebbero essere numerose. Se quindi, per motivi di spazio o anche di solo piacere personale, avete intenzione di prendere un cane di taglia piccola, ma pensate che la costante richiesta díaffetto possa essere pesante per voi, farete meglio a orientarvi su altre razze, come magari il Carlino, amorevole ma più indipendente.

Appurato, invece, che sarà per voi una gioia passare le serate con il vostro piccolo acciambellato sulle ginocchia e che saprete donargli ogni sua attenzione richiesta, non vi rimane che scegliere tra pelo duro o liscio.

La scelta tra le due razze potrebbe sembrare semplice quindi: se vi piace il cane a pelo semi-lungo potrete optare per il griffone, mentre se barba e baffi non vi sono simpatici vi farete tentare dallo sguardo del Brabantino.

Attenti però, ponderate bene la vostra scelta e non fatevi guidare solo dalla discriminate “pelo”: se è vero che il musetto barbuto ispira da subito simpatia, per contro sappiate che il pelo ruvido ha bisogno di maggiori attenzioni; se quindi l’idea di portare il vostro piccoletto dal toillettatore al meno una volta la mese non vi entusiasma, optate per il pelo liscio. La ruvidità del manto del griffone infatti ha bisogno di qualcosa di più di una spazzolata ogni tanto, di frequente sarà infatti necessario sottoporlo ad un stripping (una toillettatura speciale), che può essere fatta solo da un professionista del settore. Inoltre barba e baffi tendono a sporcarsi facilmente, ad esempio quando il cane beve o mangia, dovendo così essere puliti con regolarità se non si vuole che producano cattivo odore o si induriscano eccessivamente.

Apparte il pelo, farete meglio a prendere in considerazione anche altri fattori, più importante tra tutti i diversi tratti della personalità.

Come già accennato, il Brabantino tende a non instaurare attaccamenti multipli con i membri della famiglia: sempre socievole, sarà però particolarmente affettuoso solo con chi individuerà come padrone. Per questo, alcuni di loro possono essere un pò gelosi e soffrire se devono dividere il proprio oggetto d’amore con qualche cospecifico. Ciò accade meno di frequente con il Griffoncino, il quale riesce a stabilire relazioni affettive di uguale intensità con tutti i membri della famiglia.

Entrambi molto vispi ed intelligenti, sono facili da educare, anche se il Piccolo Brabantino sembra essere più cocciuto del suo gemello barbuto. In ogni caso la piccola mole aiuta nella gestione del cane, che per indole, difficilmente si dimostrerà aggressivo.

Per questo, tutti e due nostri piccoli amici, possono essere indicati anche come compagni per persone di età più avanzata: poco ingombranti, amorevoli, gioviali e molto amanti del contatto fisico, sapranno fare la felicità di quelle persone che magari vivono sole, che hanno poche possibilità di stabilire contatti sociali per problemi legati all’età ma che per questo sentono e vogliono condividere la propria vita con un amore speciale, quello di un cane.

Dott.ssa Gessica Degl’Innocenti

Tratto da: Psicologia canina.it

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